il Q4 è cominciato.
Di cosa sto parlando? Il Q4 è il quarto trimestre dell’anno, per chi fa marketing è il più caldo dell’anno. Perché succede tutto questo (spesso tutto insieme):
- Black Friday & Cyber Monday (con richieste last-minute)
- Campagne di Natale e promozioni festive
- Ricerca di idee e creatività fuori dagli schemi, in mezzo al caos
- Attività di re-engagement per scaldare il pubblico prima delle promo
- Gestione di campagne con picchi di budget
- Studio del timing giusto per anticipare i competitor
E siccome, a me il Q4 non basta, ho pure pensato di mettere online il mio nuovo sito web (questo che vedi, e per fortuna ho finito appena in tempo).
In tutto questo serve concentrazione. Ma soprattutto: serve ordine mentale.
E per fortuna ho il mio secondo cervello che mi aiuta.
Ma cos’è, esattamente, un second brain?
È un sistema digitale (spesso un’app) pensato per alleggerire il tuo cervello e organizzare pensieri, idee, progetti, illuminazioni improvvise o spunti random.
Ti libera la mente e ti aiuta a non perdere nulla per strada.
“Questa idea per la promo natalizia me la segno, chissà l’anno prossimo come la farò evolvere”.
Un piccolo paradiso per chi ha la testa piena di cose.
Io personalmente uso Evernote, da anni.
Mi salva ogni giorno perché mi permette di scrivere di getto per poi mettere ordine in un secondo momento.
Succede anche a te di avere l’illuminazione per un progetto mentre stai pensando ad altro? Se non la segno subito è la fine. Dimenticata.
Quando invece le idee sono chiare, uso Notion.
Lì ho organizzato, ad esempio, il mio piano editoriale o anche questa raccolta sui libri, idee e concetti che mi ispirano.
In pratica non uso Notion per creare l’idea a partire da un’ispirazione (per questo uso Evernote), ma una volta che so già che documento voglio creare.
Ho provato anche Obsidian, molto interessante se vuoi creare connessioni tra note e pensieri: genera un vero e proprio grafico di collegamenti che ti aiuta a navigare nella tua rete mentale.
L’ho usata poco, ma la consiglio a chi ama vedere i “fili invisibili” tra i pensieri.
Costruirsi un secondo cervello può essere super utile quando:
- lavori con tanti contenuti o progetti in parallelo,
- hai bisogno di uno spazio dove far sedimentare le idee,
- ti piace tornare su pensieri e appunti per costruire connessioni nel tempo.
Che dici, può esserti utile un secondo cervello?
Però occhio a non cadere nella trappola.
A volte, presi dall’entusiasmo di archiviare tutto, finiamo per spendere più tempo a organizzare che a leggere davvero.
Sistemiamo cartelle, tag, categorie…ma i contenuti restano lì, abbandonati.
Oppure salviamo mille link con l’idea di tornarci più tardi, ma quel “più tardi” non arriva mai, quindi accumuliamo senza approfondire.
E piano piano succede una cosa sottile: riempiamo il nostro secondo cervello di pensieri, spunti, schemi…ma ci dimentichiamo di fare la cosa più importante: usarli davvero.
Quindi, se decidi di usare un secondo cervello, non dimenticare che questo non va trattato come un Hard Disk da riempire, ma come uno strumento digitale che serve per aiutare il primo.
Ah, una cosa: se ti piacciono le mie newsletter, sappi che le trovi anche in formato podcast (così puoi ascoltarle mentre vai a lavoro o sistemi il feed). lì trovi anche altri contenuti extra, come appunti, riflessioni, strumenti e idee su marketing, strategie e creatività.
E poi arriva sempre quel momento in cui è opportuno spegnere Spotify e le altre app per restare nel presente. A vivere.
A presto,
Assunta




