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Steve Jobs, Bill Gates, Jeff Bezos, Elon Musk sono solo alcuni degli uomini più di successo dei nostri tempi. Con le loro idee innovative e il loro estro hanno sicuramente rivoluzionato le nostre vite e godono di fama e successo, diventando a tutti gli effetti dei veri e propri modelli da seguire in fatto di marketing e imprenditoria.

Ci accorgiamo delle persone di successo solo quando hanno raggiunto la ricchezza e i loro obiettivi ma sottovalutiamo, o non consideriamo affatto, i fallimenti che hanno preceduto il successo.
Ci siamo mai chiesti come sono arrivati a fare quello che hanno fatto? Come vivevano le loro vite quando non avevano potere e successo, quando erano solo Steve, Bill, Jeff ed Elon?

Considerare quello che è avvenuto prima del raggiungimento del successo è importante perché ci fa capire che raggiungere i propri obiettivi richiede costanza, tenacia e un ardente desiderio di riuscita.

Se tu che stai leggendo questo articolo non sei una persona costante, non scoraggiarti: ho un’ottima notizia per te nelle prossime righe.

Sapere ciò che si vuole è il primo passo, forse il più importante, per avviare i tre step che ti descriverò tra poco su come raggiungere sempre un obiettivo. La tenacia sopraggiunge dopo e definisce una condizione mentale che tutti noi possiamo allenare.

Già, sono del parere che tutto si può apprendere, dall’appena uscita novità sul marketing all’acquisizione di nuove abitudini. Essere predisposti a saper fare qualcosa è senza dubbio un vantaggio ma non finisce tutto qui.

Non trovi fantastico anche tu il concetto di poter imparare potenzialmente ogni cosa?

Ma torniamo a noi e a come raggiungere un obiettivo.

Come ti ho detto, sapere ciò che si vuole è un aspetto importantissimo del metodo che sto per mostrarti, tuttavia di questa consapevolezza ce ne facciamo poco se non ci dotiamo di una certa dose di tenacia e una forte motivazione.

Ti parlo di queste caratteristiche, tenacia e motivazione, perché presumo che l’obiettivo che hai in mente (ce l’hai?) non deve essere facilissimo da raggiungere, altrimenti l’avresti già raggiunto e non saresti qui a leggere i miei suggerimenti per farlo.

Dico bene?

La convinzione di poter attuare un progetto ci incoraggia a portarlo a termine con caparbietà. Perciò associamo alla forte motivazione anche una terza caratteristica: la convinzione di voler raggiungere l’obiettivo.

Per arrivare al termine di un progetto e al raggiungimento dei propri obiettivi, avrai quindi capito che non serve solo un’ottima idea ma è necessario avere un metodo che mette in ordine le caratteristiche appena elencate e ti fornisce una precisa strada da seguire.

Ecco quindi i tre step utili da seguire per realizzare un obiettivo prefissato.

1. Definisci il tuo obiettivo

Tutto nasce da un’idea di partenza associata ad un desiderio. Più è forte il tuo desiderio e maggiore sarà la tenacia che ti caratterizzerà nella realizzazione di tale idea. Ricorda che la tenacia si può allenare!

Fin qui ci siamo.

La tua idea iniziale ti aiuta a comprendere dove vuoi arrivare. Tuttavia un conto è avere una idea, un conto è definire un obiettivo. Passare da un’idea a un preciso obiettivo e avere un “metodo” da seguire è, senza dubbio, una scelta che aumenta di molto le probabilità di raggiungere l’obiettivo stesso.

Un’idea è il risultato della nostra attività di pensiero. Definire un obiettivo significa deciderne il tempo, il luogo e le modalità di raggiungimento. Di un obiettivo possiamo valutare se è in nostro potere o dipendente da azioni altrui, in quest’ultimo caso dobbiamo considerare nel nostro percorso la variabile “persone esterne” che potrebbero interferire in modo positivo o negativo.

Se l’interferenza è negativa, chiaramente devi fare qualcosa per risolvere la situazione.

In fine, una cosa molto importante che devi tenere presente in relazione al tuo obiettivo è la capacità di poterne verificare il raggiungimento.

Facciamo un esempio: “voglio stare meglio economicamente” è un’idea, mentre “voglio stare meglio economicamente raggiungendo quella promozione” è un obiettivo a cui puoi associare il tempo, il luogo e la modalità di raggiungimento.

Durante il percorso intrapreso per raggiungere un obiettivo, capita spesso che subentrino idee nuove a cui non avevamo pensato prima. Questo potrebbe portarci a considerare altre strade, altri progetti, perdendo di vista quello per cui stavamo lavorando.

Il segreto per evitare di andare in confusione, ad un certo punto del nostro percorso professionale, è proprio definire l’obiettivo e fissarlo al primo posto del nostro schema mentale, senza dimenticarlo mai.

Come raggiungere un obiettivo

2. Depotenzia gli ostacoli

Un punto che non puoi trascurare sono gli ostacoli che puoi incontrare nel tuo percorso. È importante studiarli fin da subito, analizzandoli singolarmente e mantenendo la calma.

Dunque tutto risolto? Direi di no.

Quello che possiamo analizzare da subito sono gli ostacoli previsti, quelli oggettivi, ma un percorso di vita può essere più o meno denso di imprevisti, senza considerare il subentrare di emozioni come l’ansia o la paura di non farcela che sono invece soggettivi.

Come gestire tutto questo?

Prima di tutto ti devi chiedere cosa dipende da te e cosa no. Naturalmente, sulle cose che dipendono da te hai maggiore controllo e questo ti permette una migliore gestione.

Gli imprevisti sono tali proprio perché non puoi prevederli finché non si verificano, perciò ci penserai quando succedono, farlo prima sarebbe solo un inutile spreco di tempo ed energie.

Ora ti svelerò un trucco per approcciare a qualsiasi tipo di ostacolo che implica l’ansia e la paura di non riuscire: il depotenziamento dell’ostacolo.

Ogni volta che l’ansia mi assale e ho paura di bloccarmi o non riuscire a dare il meglio delle mie prestazioni, penso ad un ostacolo ancora più grande e improvvisamente tutto si ridimensiona e diventa gestibile.

3. Agisci

Non avere mai paura di buttarti nelle piccole o grandi sfide che il tuo percorso professionale ti offre! Nessuno (o pochissime persone) hanno ricevuto tutto subito, senza rischiare mai. La vera chiave del successo è portare avanti le proprie convinzioni con motivazione e sicurezza e questo spesso comporta dover scegliere strade rischiose.

Ci saranno poi moltissimi momenti in cui la tua idea ti sembrerà essere meno geniale di quello che pensavi all’inizio, è del tutto normale.

Potresti sentirti vittima della sindrome dell’impostore, che ti conduce a sentirti incompetente e ti convinci di aver ingannato gli altri a proposito delle tue competenze. Sappi che sono proprio le persone maggiormente competenti a essere vittima della sindrome dell’impostore: ricorda che la prima sede di Facebook è stata un garage.

Agisci prima di essere davvero prontə, aspettare la perfezione è una situazione del tutto bloccante.

Come gestire i fallimenti e trasformarli in un avvenimento positivo

Qualsiasi sia l’obiettivo che vuoi raggiungere, durante il tuo percorso, incontrerai delle battute di arresto e delle difficoltà.

Quando si verifica un fallimento non significa che è arrivato il momento di cambiare obiettivo e ripartire da zero, significa semplicemente che hai percorso una strada non riuscita. Il fallimento, o come mi piace chiamarlo “la strada non riuscita”, va accettato così com’è.

Accettare il fallimento è il primo passo per imparare da esso cose nuove.

Se il tuo obiettivo è creare una azienda milionaria devi sapere che fra te e la tua azienda di successo ci saranno molte strade non riuscite e idee che non funzioneranno.

Se il tuo obiettivo è diventare un punto di riferimento Top of Mind nel tuo settore, preparati a battute di arresto, momenti di sconforto e delusioni.

Ciò che conta è accettare i momenti difficili. Non esiste persona di successo che non abbia dovuto superare delle difficoltà.

La sconfitta è una situazione da cui puoi imparare, un’opportunità di crescita, un modo per portare il tuo pensiero a un livello superiore.

Siamo abituati, dai social o dalla tv, a vedere il successo come qualcosa di raggiungibile dall’oggi al domani, se hai un gran colpo di fortuna può essere anche vero ma nella quasi totalità dei casi non è così.

E se non sono riuscita convincerti di questo, basta studiare la vita delle persone di successo per renderti conto di quante sfide hanno dovuto superare prima di raggiungere il loro obiettivo. Quello che ti consiglio di fare è fermarti dopo ogni fallimento in modo da analizzare il percorso fatto e capire dove migliorare o cambiare le cose.

La principale causa per cui le persone non raggiungono i loro obiettivi è l’abitudine a mollare appena arrivano le prime difficoltà o le porte in faccia. Affrontare le difficoltà costa di fatica e impegno più o meno grandi, tuttavia ciò che contraddistingue le persone di successo, quelle che raggiungono i loro obiettivi da quelle che non ci riescono è la capacità di non mollare.

La capacità di alzarsi, imparare da quanto è successo e continuare, continuare ancora.

Gli errori da non commettere se vuoi raggiungere un obiettivo

Nelle righe successive ti propongo un elenco di 10 situazioni da cui stare alla larga se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi. Se ti riconosci in uno di questi punti ti consiglio di fare presto qualcosa per tirarti fuori dal corrispondente stato di cose.

1. Difficoltà di riconoscere e definire con chiarezza ciò che vuoi.
2. Procrastinare spesso e volentieri.
3. Abitudine a trovare scuse anziché agire per risolvere i problemi.
4. Predisposizione a trovare sempre compromessi piuttosto che opporsi e lottare.
5. Abitudine a incolpare gli altri per i propri errori.
6. Accettare le circostanze sfavorevoli come se fossero inevitabili.
7. Arrendevolezza, mollare tutto al primo segno di fallimento.
8. Mancanza di un metodo organizzato per raggiungere i tuoi obiettivi.
9. Preferire le scorciatoie per la ricchezza invece che costruire percorsi solidi.
10. Paura delle critiche, incapacità di agire per il timore di quello che diranno, faranno o penseranno gli altri.

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